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La psicolinguistica è un ramo di studio che unisce le discipline della psicologia e della linguistica. Si occupa del rapporto tra la mente umana e il linguaggio in quanto esamina i processi che avvengono nel cervello durante la produzione e la percezione sia del linguaggio scritto che parlato. La psicolinguistica, come un ramo separato di studio autonomo emerse alla fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta a seguito della rivoluzione chomskiana.

I tre processi primari di cui si occupa la psicolinguistica sono:

  • la comprensione della lingua
  • la produzione della lingua
  • l’acquisizione del linguaggio

La comprensione della lingua

Capire ciò che gli altri dicono e scrivono (vale a dire, la comprensione del linguaggio) è più complicato di quanto possa apparire a prima vista. Comprendere il linguaggio comporta tutta una serie di capacità, competenze, processi, conoscenze, e le disposizioni che vengono utilizzati per individuare il contenuto di lingua parlata e scritta. La comprensione si attua nell’emisfero cerebrale di Wernicke del cervello, che si trova nel lobo temporale sinistro. La comprensione del linguaggio è un processo complesso che si verifica facilmente e senza sforzo da parte dell’uomo. Si sviluppa nel cervello e può essere migliorata con l’uso di gesto. Anche se non si sa esattamente quando il processo di comprensione sia completamente sviluppato e pieno nel bambino, i gesti sono indubbiamente utili per comprendere il linguaggio che ci circonda.

 

La produzione della lingua

La produzione linguistica riguarda sia il linguaggio parlato che scritto. Questo processo va da un concetto, un pensiero interiore, alla sua “traduzione” in forma linguistica. Le fasi della produzione linguistica e lo scambio comunicativo di informazioni sono i seguenti:

  1. messaggio da comunicare (nella mente)
  2. codifica del messaggio in forma linguistica o segno linguistico (nella mente)
  3. passaggio del messaggio codificato attraverso l’apparato fonatorio umano (voce)
  4. il messaggio sotto forma di suono va dalla bocca di chi parla all’orecchio di chi ascolta (sistema uditivo)
  5. il messaggio vocale viene decodificato in forma linguistica (nella mente)
  6. viene attribuito un significato al segno linguistico ricevuto (nella mente)

L’acquisizione del linguaggio

L’acquisizione del linguaggio è il processo attraverso il quale gli esseri umani acquisiscono automaticamente la capacità di percepire e comprendere la lingua, nonché di produrre e utilizzare parole e frasi per comunicare. Con il temine acquisizione del linguaggio di solito ci si riferisce all’acquisizione prima lingua, quella materna, quella che imparano inconsapevolmente i neonati. Questo termine si distingue da apprendimento della seconda lingua, che si occupa della acquisizione (in entrambi i bambini e adulti) di lingue aggiuntive, straniere, in maniera del tutto consapevole.

L’acquisizione del linguaggio è solo una parte del campo di studi della psicolinguistica, che è tutta incentrata sul come le persone imparano a parlare e i processi mentali coinvolti.

Temi centrali in psicolinguistica

1) Che la conoscenza della lingua dobbiamo avere per poterla usare?

conoscenza implicita (tacita) vs. conoscenza esplicita.

  • Tacita: saper eseguire/fare qualcosa, ma non essere a conoscenza delle regole (tipica dei bambini piccoli che iniziano a parlare)
  • Eplicita: essere a conoscenza dei processi e meccanismi dello svolgimento di quella cosa (capacità metalinguistica che si acquisisce dopo i 10 anni).

2) Quali processi cognitivi sono coinvolti nell’uso ordinario della lingua?

  • Come riusciamo capire una lezione, leggere un libro, sostenere una conversazione?
  • I processi cognitivi: la percezione, la memoria, il pensiero, l’apprendimento.

Quando nasce la psicolinguistica?

La ricerca psicolinguistica nasce con Platone, interessato al mondo del linguaggio, tuttavia, essa diventata una materia vera e propria della linguistica durante la seconda metà del XIX secolo con i linguisti che iniziano a studiare l’acquisizione del linguaggio.

Nel 1960, Charles Hockett pubblica un elenco di “caratteristiche di progettazione del linguaggio umano”, dove ha identificato 13 diverse caratteristiche, nel linguaggio che usiamo, per comunicare come esseri umani.

Alla fine del XX secolo, Willem Levelt fa una miriade di studi su quello che lui chiama il lessico mentale. Il suo lavoro è diventato più importante negli ultimi anni, in particolare la sua ricerca nella produzione del linguaggio.

Dal 1990 grazie ai supporti tecnologici, i progressi sullo studio del cervello e la sua “mappatura” hanno fornito nuove informazioni per la psicolinguistica, ciò significa che ora possiamo studiare l’attività cerebrale in materia di elaborazione di testi: la comprensione.

 

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