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Si definisce linguistica il ramo delle scienze umane che studia come sono fatte e come funzionano le lingue storico-naturali, ovvero tutte quelle lingue e dialetti nati spontaneamente nel passato e ancora in uso nei giorni d’oggi ( italiano, francese, svedese, romeno, il cinese, il russo… e fra i dialetti il piemontese ).

Tutte le lingue sono parte integrante del linguaggio verbale  umano,  che è la forma più duttile e raffinata di comunicazione. Comunicare significa mettere in comune delle nozioni e delle informazioni. L’ingrediente fondamentale di una comunicazione è l’intenzionalità dell’emittente nel veicolare un messaggio e del ricevente nel captarlo e nel farlo suo. Senza il carattere dell’intenzionalità rimane solo un passaggio di informazioni.

Esistono tre casi:

Comunicazione in senso stretto

Emittente e destinatario intenzionali ( com. verbale/linguaggio dei segni )

Passaggio di informazioni

  • Emittente non intenzionale
  • Destinatario intenzionale  (comunicazione non verbale)

Formulazione di interferenze

  • Nessun emittente (presenza di un oggetto)
  • Interpretante (tetti spioventi = nevicare spesso)

L’unità fondamentale della comunicazione è il segno, singola entità che fa da supporto alla comunicazione. Ne esistono diversi tipi:

INDICI

Motivati sul rapporto di causa effetto ( starnutire = avere in raffreddore )

SEGNALI

Motivati naturalmente e intenzionali ( sbadigliare = sono stanco e annoiato)

ICONE

Motivati analogicamente e intenzionali basati sulla similarità di forma e struttura ( carte e mappe geografiche, disegni e registrazioni, diagrammi e istogrammi… )

SIMBOLI

Motivati culturalmente e intenzionali ( bianco e nero simboli del lutto nel mondo occidentale e orientale)

SEGNI

Simboli non motivati di origine arbitraria basati su convenzioni ( linguaggio dei gesti).

In conclusione i segni linguistici sono segni in senso stretto prodotti intenzionalmente al fine di comunicare e sono di base arbitrari. C’è un emittente che emette segni, in maniera intenzionale al ricevente il quale li interpreta grazie all’uso di un codice condiviso, che fornisce regole di interpretazione.

Per codice si intende l’insieme di corrispondenze, fissate per convenzione, fra qualcosa e qualcos’altro che fornisce regole di interpretazione dei segni. Tutti i sistemi di comunicazione sono dei codici e i segni linguistici compongono il codice lingua.

 

 

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