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Origini della nazione

I primi abitanti della Britannia (circa 2000 anni prima di Cristo) erano dei popoli pre-Celtici successivamente chiamati Iberi. Se ne hanno poche notizie. Erano bassi e avevano i capelli neri; erano cacciatori e diventarono anche pastori. Poi impararono l’agricoltura, si dettero una certa organizzazione politica e costruirono navi da guerra, templi e fortificazioni. Nell’Età del Bronzo, cominciarono anche a sfruttare il sottosuolo, estraendo oro, stagno e rame, costruirono porti e iniziarono il commercio al di là del mare. Il monumento più importante che ci hanno lasciato è il tempio di Stonehenge, nella pianura di Salisbury.

Stonehenge
Stonehenge

Nel VII secolo a.C. una tribù celtica di origine belga, i Gaelici, entrò in Britannia, sottomise gli Iberi è si stabilì nel Nord. Una seconda tribù, i Bretoni, invase la Britannia nel IV secolo a.C. e si stabili nel Sud e nel Sud-Ovest dell’isola. Si tratta delle stesse tribù che si erano stabilite in Gallia.

Druido
Druido

Le tribù celtiche imposero le loro leggi e abitudini agli Iberi, il loro re era effettivamente solo un capo tribale; il potere politico era nelle mani dei sacerdoti, i Druidi che oltre ad essere ministri del culto, amministravano la giustizia e controllavano l’istruzione.

I Celti erano alti e biondi; erano pescatori, cacciatori e agricoltori e lavoravano il ferro. Avevano rapporti commerciali con i mercanti del Mediterraneo e con i Celti in Gallia. Non vivevano ancora in vere città, ma solo in agglomerati di capanne.

Quando Giulio Cesare attaccò la Gallia, i Bretoni si allearono con i Galli contro Roma; per punirli, Giulio Cesare invase la Britannia nel 55 e nel 54 a.C., con l’intenzione non tanto di soggiogare il Paese, quanto di ottenere tributi, schiavi e prodotti quali grano, bestiame, oro, argento e ferro.

La conquista della Britannia fu completata nel 43 d.C., durante il regno dell’imperatore Claudio. La dominazione romana durò più di trecento anni. I Romani fondarono le prime città, compresa Londra. L’agricoltura divenne la base dell’economia, ma già alcune miniere dl piombo erano in produzione. I Romani disegnarono e costruirono strade; a Bath si trovano i resti delle terme romane, e nel Nord dell’Inghilterra ci sono le rovine del Vallo di Adriano, costruito per difendere l’Inghilterra dalle invasioni dalla Scozia.

La popolazione non era addestrata alle armi e quando i Romani, per difendere l’impero, ritirarono le loro legioni nel 410 dc.. la Britannia divenne facile preda per altri invasori.

Cronologia degli avvenimenti storici

  • 410 — I Romani ritirano le loro legioni dalla Britannia per difendere l’impero.
  • 410 — Angli, Sassoni e Juti invadono la Britannia.
  • 597 — S.Agostino, inviato da Papa Gregorio Magno, porta il Cristianesimo in Inghilterra.
  • 865 — Inizia l’invasione dell’inghilterra da parte dei Danesi.
  • 871-901 — Regno di Alfredo di Wessex, il più grande Re sassone. 1017-1035 — Regno di Canuto, il più grande Re danese.
  • 1042 — Sale al trono Edoardo il Confessore, un Re inglese.
  • 1066 — Aroldo di Wessex, che era stato scelto a succedere a Edoardo il Confessore, muore sul campo di battaglia a Hastings.

Il contesto sociale

Gli invasori anglosassoni erano agricoltori o pescatori. Vivevano in capanne raggruppate intorno alla casa del loro lord. L’agricoltura era la base della loro economia. I loro passatempi erano combattere, giocare d’azzardo, bere, ed anche suonare e cantare: nei momenti di riposo si sedevano intorno al fuoco per ascoltare i menestrelli che cantavano le avventure, le guerre e le leggende eroiche del passato. Questa produzione orale, tramandata di generazione in generazione, costituì il complesso della prima letteratura inglese, o letteratura anglosassone.

La scena letteraria

Poesia

La letteratura del periodo anglosassone risale al I secolo; si tratta soprattutto di poesia e si può dividere in Poesia Pagana e Poesia Cristiana, la maggior parte della quale è contenuta in quattro manoscritti:

  • il manoscritto Cotton Vitellius, conservato nel British Museum di Londra
  • il manoscritto Junius, della biblioteca Bodleiana di Oxford
  • l’Exeter Book, donato dal Vescovo Leofric alla cattedrale di Exeter
  • il Vercelli Book conservato nella biblioteca della Cattedrale di Vercelli.

I manoscritti non sono nella lingua anglosassone originale, ma sono stati tradotti nel dialetto del Wessex.

Poesia Pagana

La poesia pagana ci introduce alle storie e leggende note alle tribù germaniche. Fu composta nei secoli V e VI e fu tramandata oralmente. Molto dopo la sua composizione, fu scritta nei monasteri dai monaci, che vi aggiunsero elementi cristiani che erano assenti nelle composizioni originali. È generalmente divisa in epica e lirica.

Beowulf

L’epica pagana più antica e più famosa è Beowulf contenuta nel manoscritto Cotton Vitellius. Fu composta da un autore ignoto, probabilmente nell’VIII secolo.

Beowulf, il giovane nipote del re dei Geati, accorre in aiuto di Hrothgar, Re di Danimarca, il cui palazzo Heorot è minacciato da Grendel, un mostro mangiatore di uomini. Grendel vive in un lago e si presenta al palazzo di notte per uccidere tutti i guerrieri di Hrothgar. Beowulf affronta ed uccide il mostro. Quando la madre del mostro arriva al palazzo per vendicare la morte di suo figlio, Beowulf la uccide con una spada magica nella sua caverna in fondo al lago.

La seconda parte del poema si svolge cinquanta anni dopo; Beowulf ora Re dei Geati, deve difendere il suo paese da un drago che sputa fuoco. Lo uccide, ma è mortalmente ferito nel combattimento. Il poema si chiude con la descrizione della sua morte e del suo funerale.

Il paesaggio descritto è quello dei paesi scandinavi: inverni lunghi e freddi, mari tempestosi, paludi, foreste e caverne. La natura è desolata e selvaggia. Le scene che rappresentano situazioni tristi o crudeli sono numerose e descrittive di quelle relative ad avvenimenti felici.

Il poema, un misto di racconti, leggende e storia, è un quadro della via aristocratica dei Geati, Danesi e Svedesi nel VI secolo, il loro stile di vita è regolato da semplici leggi naturali: mangiare, bere, dormire, cacciare e combattere. L’organizzazione sociale è quella feudale, basata su una precisa gerarchia, i cui membri sono legati dalla lealtà. La guerra la morte e la gloria prevalgono sulla compassione e l’emozione in questa società violenta in cui le armi sono il retaggio più prezioso, tramandato di padre in figlio. Il mondo è fantastico e popolato da mostri, draghi ed altre creature magiche, secondo la tradizione epica germanica.

Il poema è scritto nel dialetto del Wessex, non ci sono rime, ed è frequente l’uso di allitterazioni. I kennings, o perifrasi descrittive, e le molte ripetizioni della stessa idea attraverso l’uso di sinonimi, rendono le descrizioni prolisse.
Beowulf presenta qualche interpolazione cristiana da parte dei monaci, evidente particolarmente nel concetto della vita basata su valori morali, e nel significato simbolico del poema, dove Beowulf può essere identificato con la forza del bene in lotta contro la forza del male, o anche con Cristo che salva il mondo e l’umanità dal diavolo.

Opere eroiche successive comprendono The Battle of Brunaburgh e The Battle of Maldon, che celebrano le battaglie contro i Danesi.

La lirica pagana contenuta nell’Exerer Book è composta da sei elegie: Deor’s Lament, The banished Wife’s Complaint, The Wanderer, The Seafarer, The Ruin, The Husband’s Message, le elegie sono pervase da un’atmosfera di malinconia, il tono generale è lamentoso, la natura è triste e tenebrosa.

La lirica più famosa è Deor’s Lament. Il cantante Deor si lamenta perché ha perso il favore del suo signore ed è soppiantato da un rivale. Trova conforto nel ricordare i dolori del mondo ed esorta tutte le persone che soffrono ad accettare il fato avverso con stoica rassegnazione.

Poesia cristiana

Caedmon

La poesia cristiana in Old English è stata scritta da Caedmon (670?), un povero pastore analfabeta, che diventò miracolosamente poeta e cantante dopo aver ricevuto la visita di un angelo in sogno, e da Cynewulf (seconda metà dell’VIII secolo), un poeta della Northumbria o della Mercia. Caedmon più che altro ha parafrasato le Scritture, come indicato dai titoli stessi delle sue liriche Genesis A e Genesis B, Exodus, Daniel, Christ and Satan. Le liriche sono contenute nel manoscritto Junius.

Cynewulf ha firmato i suoi poemi, fra i quali sono giunti fino a noi Juliana, contenuto nell’Exter Book, The Fates of the
Apostles, Christ and  Helen contenuti nel Vercelli Book. Il più bello è Helen, che narra la storia della scoperta della vera croce di Cristo da parte dell’imperatrice Elena.

Altri poemi scritti da autori ignoti sono: Guthlac, la storia di un uomo tentato nel deserto e The Dream of the Rood: la croce di Cristo narra la sua storia da quando era un albero a quando fu tagliato ed usato per la Crocifissione. Entrambi i poemi sono contenuti nel Vercelli Book.

Sia la poesia pagana che quella religiosa — per quanto diverse nell’argomento — presentano lo stesso stile: tono epico, gusto per scene di battaglie, descrizione di azioni crudeli e cruente, desiderio di conquistare la gloria con imprese di coraggio.

Prosa

Nel VII e nell’VIII secolo solo alcune leggi furono scritte in Old English, e la prosa veniva scritta specialmente in latino. Il miglior lavoro in prosa è Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum di Beda il Venerabile (637-735) che narra gli avvenimenti dall’invasione di Giulio Cesare fino ai suoi tempi, con particolare o sulla conversione dell’Inghilterra al Cristianesimo.

Prosa in Old English

La vera prosa letteraria ha inizio nel IX DC secolo con Alfredo, re del Wessex. Il più importante lavoro in prosa è la grande Anglo Saxon Chronicle, una storia del Paese iniziata da Re Alfredo, che sarà proseguita fino al 1154. Re Alfredo tradusse molti libri latini in Old English, come gli scritti di Papa Gregorio Magno, la Storia Ecclesiastica di Beda il Venerabile e il De Consolatione Philosophiae di Boezio.

Altri scrittori di prosa anglosassone furono Aelfric, che scrisse Homilies e Lives of Saints, e Wulfstan, Arcivescovo di York, ricordato per i suoi Sermoni.

Anche i Riddles erano molto popolari: erano brevi componimenti divertenti, molti derivati dal latino, e spesso attribuiti a Cynewulf.

 

 

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